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WP Engine vs Automattic: cosa sta succedendo e cosa cambia per le agenzie

La causa legale tra WP Engine e Automattic, la società madre di WordPress.com fondata da Matt Mullenweg, è uno degli episodi più controversi nella storia di WordPress. È iniziata nell’ottobre 2024, è ancora in corso nel maggio 2026, e ha già prodotto conseguenze concrete sull’ecosistema WordPress che riguardano chiunque lavori con questa piattaforma ogni giorno.

Se hai sentito parlare di questa vicenda senza mai aver capito esattamente cosa è successo, questo articolo lo spiega dall’inizio. Se la segui già, trovi qui lo stato aggiornato e le implicazioni pratiche per le agenzie che gestiscono siti WordPress per i propri clienti.

Come è iniziata: settembre 2024

Tutto è partito da un post sul blog personale di Matt Mullenweg il 21 settembre 2024. Mullenweg ha accusato WP Engine, uno dei più grandi provider di hosting WordPress gestito al mondo, di essere una “macchina di estrazione del valore” che guadagna miliardi sull’ecosistema open source di WordPress senza contribuire adeguatamente al progetto.

Le accuse erano specifiche: WP Engine aveva disabilitato la funzionalità di revisione dei post di WordPress per ragioni di performance, risparmiando risorse server a scapito degli utenti. Mullenweg ha sostenuto che questo non era WordPress autentico, ma una versione “mutilata” del CMS.

La risposta di WP Engine è stata immediata e legale. Il 2 ottobre 2024, WP Engine ha depositato una denuncia presso il tribunale federale della California del Nord contro Automattic e Mullenweg personalmente, accusandoli di interferenza contrattuale intenzionale, pratiche commerciali sleali e abuso della posizione dominante sull’ecosistema WordPress.

Cosa ha fatto Automattic che ha scatenato la causa

Il cuore della denuncia di WP Engine riguarda il controllo che Automattic esercita su WordPress.org, il sito che distribuisce il software open source, i plugin e i temi. WP Engine ha sostenuto che Automattic ha usato questo controllo in modo anticoncorrenziale, bloccando l’accesso di WP Engine ai repository di WordPress.org e modificando il plugin ACF, uno dei plugin WordPress più diffusi al mondo di proprietà di WP Engine, direttamente sui server di WordPress.org.

Quest’ultimo punto è particolarmente controverso: Automattic ha preso un plugin commerciale sviluppato da WP Engine e ne ha pubblicato una versione modificata sul repository di WordPress.org, chiamandola “Secure Custom Fields”. Per WP Engine era un’appropriazione indebita. Per Automattic era un intervento necessario per proteggere gli utenti da un plugin che aveva rimosso alcune funzionalità open source.

A dicembre 2024 un giudice federale ha concesso a WP Engine un’ingiunzione preliminare, obbligando Automattic a ripristinare l’accesso di WP Engine a WordPress.org. Era un primo segnale che le accuse di WP Engine avevano basi legali sufficienti per procedere.

Dove siamo nel maggio 2026

La causa è ancora in corso. A marzo 2026 WP Engine ha depositato un terzo amended complaint, continuando ad accusare Automattic di uso scorretto del controllo sull’infrastruttura di WordPress e di tattiche competitive sleali. Nel frattempo, la class action parallela di un cliente di WP Engine contro Automattic ha subito un ridimensionamento: il giudice ha respinto il primo amended complaint a novembre 2025, dando ai querelanti tempo fino al gennaio 2026 per riformulare. Il caso non è chiuso ma ha perso parte della sua spinta iniziale.

Il contenzioso legale si trascina in parallelo con lo sviluppo di WordPress 7.0, rilasciato il 20 maggio 2026. L’ironia della situazione non è sfuggita alla community: la release più significativa degli ultimi anni è arrivata mentre il co-fondatore della piattaforma era ancora impegnato in un contenzioso legale con uno dei suoi principali partner commerciali.

Cosa cambia concretamente per le agenzie

La domanda che molte agenzie si pongono è legittima: questa vicenda mi riguarda? La risposta dipende da come si usa WordPress.

Se usi WP Engine come hosting: la situazione si è stabilizzata dopo l’ingiunzione di dicembre 2024. L’accesso al repository di WordPress.org è stato ripristinato. I plugin funzionano normalmente. Il rischio immediato è rientrato, ma il caso non è chiuso e nuovi sviluppi potrebbero emergere durante il processo.

Se usi Advanced Custom Fields: ACF è ora disponibile in due versioni. La versione originale, rinominata “ACF Pro”, è quella di WP Engine. La versione modificata da Automattic, “Secure Custom Fields”, è disponibile gratuitamente su WordPress.org. Se nei siti dei tuoi clienti è installata una delle due versioni, vale la pena verificare quale e assicurarsi che sia aggiornata.

Se usi un altro hosting: non ci sono impatti diretti immediati. La causa riguarda il rapporto tra Automattic e WP Engine, non tra Automattic e gli utenti finali di WordPress. Il rischio più ampio è quello reputazionale sull’ecosistema: una comunità che litiga pubblicamente non è rassicurante per chi deve scegliere una piattaforma su cui costruire siti per i propri clienti.

La domanda di fondo che questa vicenda solleva è quella del controllo sull’open source. WordPress è software open source, ma WordPress.org è controllato da Automattic. Questa asimmetria, finora ignorata dalla maggior parte della community, è ora al centro di un processo federale. Il risultato di quel processo potrebbe ridefinire le regole del gioco per l’intero ecosistema.

Perché ne parlano al WordCamp Europe 2026

La vicenda WP Engine vs Automattic sarà inevitabilmente presente al WordCamp Europe 2026 a Cracovia, anche se probabilmente non nelle sessioni ufficiali. Il keynote di chiusura di Matt Mullenweg il 6 giugno sarà il momento in cui la community si aspetta una posizione pubblica aggiornata su dove si trova il contenzioso e cosa significa per il futuro di WordPress.

È uno dei motivi per cui il WordCamp Europe 2026 è più seguito del solito. Non è solo un evento tecnico: è il momento in cui la community discute apertamente le tensioni che il conflitto con WP Engine ha portato in superficie.

Noi di Blurr seguiamo questa vicenda non per interesse accademico ma perché impatta il lavoro quotidiano con le agenzie partner. WordPress rimane la piattaforma più solida per lo sviluppo web professionale, e le turbolenze legali degli ultimi diciotto mesi non hanno cambiato questa valutazione. Ma è giusto che le agenzie conoscano il contesto in cui lavorano, non solo gli strumenti che usano. Su blurr.it/contatti/ puoi prenotare una chiamata per discutere come queste evoluzioni impattano i tuoi progetti.

Per approfondire cosa ha introdotto WordPress 7.0 nel frattempo, leggi la nostra review. Per capire come gestiamo i plugin critici come ACF nell’ambito dei piani di manutenzione, leggi l’articolo dedicato.

FAQ

WP Engine è ancora accessibile dopo la causa con Automattic? Sì. A dicembre 2024 un giudice federale ha obbligato Automattic a ripristinare l’accesso di WP Engine a WordPress.org attraverso un’ingiunzione preliminare. La causa è ancora in corso nel maggio 2026, ma l’accesso al repository è stato ripristinato e i plugin funzionano normalmente.

Cosa è “Secure Custom Fields” e differisce da ACF? Secure Custom Fields è la versione del plugin Advanced Custom Fields modificata e pubblicata da Automattic su WordPress.org dopo il conflitto con WP Engine. ACF Pro è la versione originale, ancora sviluppata da WP Engine. Le due versioni hanno funzionalità parzialmente diverse. Se nei siti dei tuoi clienti è installato ACF, vale la pena verificare quale versione è attiva e da chi riceve gli aggiornamenti.

La causa WP Engine vs Automattic mette a rischio WordPress come piattaforma? Non nell’immediato. WordPress rimane il CMS più usato al mondo con oltre il 43% di market share. La causa riguarda il rapporto contrattuale tra due aziende, non la stabilità tecnica della piattaforma. Il rischio più concreto è quello reputazionale sull’ecosistema open source, che potrebbe influenzare le scelte di alcune organizzazioni nella valutazione della piattaforma nel lungo periodo.

Cosa dirà Mullenweg sul caso WP Engine al WordCamp Europe 2026? Non ci sono anticipazioni ufficiali. Il keynote di chiusura del 6 giugno a Cracovia è il momento in cui Mullenweg tipicamente comunica la sua posizione pubblica su temi controversi. Data la rilevanza della causa ancora in corso, è uno dei temi che la community si aspetta di sentire affrontare.

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