• Siti per agriturismo: quello che l’agenzia deve sapere prima di iniziare

    Siti per agriturismo: quello che l’agenzia deve sapere prima di iniziare

    Un sito per un agriturismo ha un obiettivo principale che non cambia mai: portare prenotazioni dirette, sottraendole ai portali come Booking.com e Agriturismo.it che prendono una commissione su ogni transazione. Tutto il resto, le foto dei campi, la storia della famiglia, la descrizione dei prodotti, serve a supportare quell’obiettivo.

    Le agenzie che capiscono questa gerarchia di priorità costruiscono siti che funzionano. Quelle che trattano l’agriturismo come un sito istituzionale con una pagina contatti consegnano qualcosa di esteticamente gradevole ma commercialmente inutile.

    Il settore ha specificità tecniche e relazionali che emergono quasi sempre durante lo sviluppo se non vengono anticipate nel brief. Questo articolo le mappa tutte, nell’ordine in cui contano.

    La prenotazione diretta è il cuore del progetto

    Il cliente agriturismo ha quasi sempre già una presenza sui portali. Booking.com, Agriturismo.it, Airbnb: sono canali che portano clienti ma costano tra il 15 e il 25% per prenotazione. Il sito web serve esattamente a ridurre questa dipendenza, offrendo al visitatore un motivo per prenotare direttamente invece di passare dal portale.

    Questo significa che il sistema di prenotazione online non è un elemento accessorio del sito: è il progetto. Un agriturismo con un sito bello ma senza prenotazione diretta funzionante non ottiene quello che vuole, indipendentemente da quanto sia curata la grafica.

    Le soluzioni disponibili su WordPress sono diverse per complessità e costo. Per agriturismi piccoli con poche camere o appartamenti, plugin come Lodgify, Smoobu o la versione WooCommerce con estensioni per prenotazioni coprono la maggior parte dei casi. Per strutture più grandi, con più tipologie di alloggio, attività esperienziali prenotabili separatamente e necessità di sincronizzazione con i portali OTA, serve una valutazione più approfondita che va fatta prima del preventivo.

    Noi di Blurr, quando riceviamo brief per strutture ricettive rurali, chiediamo sempre quante unità ha la struttura, se gestisce già le prenotazioni digitalmente e con quale strumento, e se vuole sincronizzare il calendario con i portali. Sono tre domande che cambiano completamente il perimetro tecnico del progetto.

    La stagionalità cambia tutto: calendario e disponibilità in tempo reale

    L’agriturismo ha una stagionalità marcata che influenza sia il contenuto del sito che la gestione del calendario. La maggior parte delle strutture ha un’alta stagione estiva e un periodo invernale di chiusura parziale o totale. Alcune hanno picchi specifici legati a eventi locali: vendemmia, raccolta delle olive, fiere gastronomiche.

    Il calendario di disponibilità deve riflettere questa realtà in tempo reale. Un visitatore che arriva sul sito in aprile e vede disponibilità per luglio che non esiste perché il calendario non è aggiornato, prenota, e poi riceve una comunicazione di cancellazione: è un danno di immagine che nessun sito bello può recuperare.

    La sincronizzazione tra il calendario del sito e quelli dei portali è tecnicamente possibile tramite protocollo iCal, supportato dalla maggior parte dei sistemi di gestione prenotazioni. Configurarla correttamente è parte del progetto, non un’aggiunta opzionale.

    Un’agenzia di Siena che seguivamo ha avuto esattamente questo problema su un agriturismo in Chianti: il cliente gestiva le prenotazioni su Booking.com e su un registro cartaceo, il sito aveva un calendario manuale che nessuno aggiornava. Risultato: tre doppi bookings nella stessa estate, con rimborsi, scuse e recensioni negative che hanno richiesto mesi per essere bilanciate. L’integrazione iCal implementata nella stagione successiva ha risolto il problema alla radice.

    Il multilingua non è opzionale per chi vuole turisti stranieri

    La clientela degli agriturismi italiani è significativamente internazionale, con quote importanti di tedeschi, olandesi, americani e nordeuropei in generale. Un sito solo in italiano esclude una fetta rilevante del pubblico potenziale.

    La versione multilingua minima per un agriturismo orientato al turismo internazionale è italiano e inglese. Per strutture in zone con forte presenza tedesca, come Toscana, Alto Adige o lago di Garda, il tedesco è spesso più importante dell’inglese.

    Su WordPress gestiamo la multilingua con WPML, che permette di tradurre contenuti, URL e anche i testi del sistema di prenotazione in modo coerente. Il costo della traduzione va incluso nel preventivo e comunicato chiaramente al cliente: molti agriturismi sottovalutano questo elemento e si trovano impreparati quando arriva il momento.

    Abbiamo scritto un approfondimento specifico su come gestire la multilingua con WPML su WordPress per chi vuole capire la gestione tecnica nel dettaglio.

    I contenuti che fanno la differenza: esperienze, non solo camere

    Il visitatore che cerca un agriturismo non sta cercando solo un posto dove dormire. Sta cercando un’esperienza: la degustazione dei vini della fattoria, il corso di cucina, la passeggiata tra gli ulivi, la colazione con i prodotti dell’orto. Questi elementi vanno comunicati nel sito con la stessa cura con cui si presentano le camere.

    In fase di brief è utile chiedere al cliente quali attività organizza e se vuole che siano prenotabili online separatamente dall’alloggio. Molti agriturismi offrono esperienze anche a visitatori esterni che non dormono nella struttura: degustazioni, tour, laboratori. Strutturare questa offerta sul sito richiede una sezione dedicata e spesso un sistema di prenotazione separato o integrato con quello delle camere.

    Le foto sono critiche quanto il testo, forse di più. Un agriturismo con foto professionali del paesaggio, degli interni e dei piatti converte molto meglio di uno con foto scattate con il telefono. Vale la pena segnalare al cliente, prima della consegna, che un investimento in un servizio fotografico professionale ha un ritorno diretto sul tasso di conversione del sito.

    I portali OTA: alleati o concorrenti

    Booking.com, Agriturismo.it e gli altri portali sono al tempo stesso i principali canali di acquisizione del cliente agriturismo e i principali concorrenti del sito diretto. Non ha senso demonizzarli: portano visibilità e prenotazioni che il sito da solo, specialmente nei primi anni, non riesce a generare.

    La strategia corretta non è abbandonare i portali ma usarli come canale di acquisizione e il sito come canale di fidelizzazione e prenotazione diretta. Il cliente che prenota la prima volta tramite Booking può essere incentivato a prenotare direttamente la volta successiva: con un piccolo sconto, con un servizio aggiuntivo, con una comunicazione email dopo il soggiorno.

    Questo cambia il modo in cui si progetta il sito: non solo orientato alla prima prenotazione, ma costruito per raccogliere contatti e costruire una relazione con il cliente nel tempo. Una newsletter stagionale, un programma fedeltà semplice, una comunicazione proattiva sulle date disponibili: elementi che i portali non offrono e che rappresentano il vantaggio reale del canale diretto.

    Per le agenzie che gestiscono clienti nel settore ricettivo, può essere utile confrontare questo approccio con quello degli hotel, dove le dinamiche OTA sono simili ma la scala e le integrazioni richieste sono diverse: abbiamo scritto un articolo specifico su siti per hotel e booking engine che copre il tema in parallelo.

    Se stai seguendo un cliente nel turismo rurale e vuoi capire come strutturare il progetto tecnico prima del preventivo, scrivici da blurr.it/contatti/. È un verticale che conosciamo bene, specialmente nel contesto del nord-est e del centro Italia dove lavoriamo con molte agenzie partner.

    Domande frequenti

    Sì, se l’obiettivo è ridurre la dipendenza dai portali OTA e aumentare le prenotazioni dirette. Senza un sistema di prenotazione funzionante il sito diventa un semplice catalogo che manda il visitatore a prenotare altrove. La complessità del sistema dipende dalle dimensioni della struttura e dal numero di tipologie di alloggio gestite.

    Dipende dalla clientela target. Per strutture che ricevono turisti stranieri, la versione in inglese è il minimo indispensabile. In zone con forte presenza di turisti tedeschi, olandesi o di altri paesi specifici, vale la pena aggiungere anche quelle lingue. Il multilingua su WordPress con WPML è gestibile, ma va incluso nel preventivo con il costo delle traduzioni.

    Tramite protocollo iCal, supportato dalla maggior parte dei sistemi di gestione prenotazioni e dai principali portali OTA. La sincronizzazione bidirezionale aggiorna automaticamente la disponibilità su tutti i canali quando arriva una prenotazione, evitando i doppi bookings. Va configurata correttamente in fase di sviluppo e testata prima del lancio.

    Sistema di prenotazione diretta con calendario disponibilità in tempo reale; sezione esperienze e attività prenotabili; galleria fotografica professionale di alloggi, spazi comuni e paesaggio; informazioni su prodotti e produzione propria; mappa e indicazioni per raggiungerla; versione multilingua per il pubblico internazionale; schema markup LocalBusiness per la visibilità locale.

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