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Sviluppo siti WordPress per agenzie: come funziona con Blurr

Quando un’agenzia valuta un nuovo partner tecnico, la domanda più importante non è “sai sviluppare WordPress?”. È “come lavori?”. La qualità tecnica si può verificare guardando un portfolio. Il processo si scopre quasi sempre solo dopo aver iniziato, quando è troppo tardi per tornare indietro senza costi.

Questo articolo descrive nel dettaglio come funziona la collaborazione con Blurr: dal primo contatto alla consegna finale, con i tempi reali, le modalità operative e quello che l’agenzia deve aspettarsi in ogni fase.

Il primo contatto: capire se la collaborazione ha senso

Ogni collaborazione inizia con una chiamata conoscitiva. Non è una presentazione commerciale: è un confronto operativo per capire se il modo in cui lavora l’agenzia è compatibile con il modo in cui lavora Blurr.

In quella chiamata si definiscono le basi della collaborazione: che tipo di progetti gestisce l’agenzia, con quale frequenza, se ha un designer interno o se ha bisogno del servizio completo di design e sviluppo, quali sono le sue aspettative sui tempi e sulla comunicazione. Si discute anche del primo progetto concreto, se c’è già qualcosa in pipeline, perché è il modo più rapido per capire se la sintonia è reale.

Non ci sono impegni minimi o contratti a lungo termine obbligatori per iniziare. La collaborazione si costruisce progetto per progetto, e la continuità dipende dalla qualità del lavoro, non da clausole contrattuali.

La firma del NDA e la struttura contrattuale

Prima di condividere qualsiasi informazione sui clienti o sui progetti, si firma un NDA che copre tutti gli aspetti rilevanti del rapporto white label: divieto di contatto diretto con i clienti finali dell’agenzia, divieto di citare i progetti nel portfolio di Blurr senza autorizzazione esplicita, proprietà intellettuale del codice interamente in capo all’agenzia, restituzione delle credenziali a fine progetto.

Il NDA non è una formalità: è la base operativa che permette all’agenzia di lavorare con Blurr senza preoccuparsi che il partner entri in competizione o comprometta la relazione con i propri clienti. Un partner white label che non propone un NDA strutturato prima di iniziare è un partner che non ha interiorizzato il modello.

Il brief: cosa serve per iniziare un progetto

La qualità del risultato finale dipende in modo diretto dalla qualità del brief. Blurr lavora con un template di brief strutturato che copre tutte le informazioni necessarie per avviare il progetto senza allineamenti intermedi.

Per i progetti con design incluso, il brief comprende le linee guida del brand del cliente: logo in formato vettoriale, palette colori con codici esatti, font utilizzati nelle comunicazioni esistenti, esempi di siti che il cliente apprezza con spiegazione di cosa funziona, descrizione del pubblico e degli obiettivi del sito. Con queste informazioni Blurr può avviare la fase di progettazione senza richiedere ulteriori input.

Per i progetti con design già pronto, il brief comprende i file Figma organizzati con componenti, variabili di stile e specifiche di interazione, più le informazioni tecniche: funzionalità richieste, integrazioni con sistemi esterni, plugin specifici, struttura del sito.

Blurr supporta l’agenzia nella costruzione del brief fin dalla prima collaborazione: il template viene condiviso e spiegato nella chiamata iniziale, e per i primi progetti c’è un affiancamento più stretto per assicurarsi che le informazioni necessarie siano tutte presenti prima dell’avvio.

La fase di design: dal brief all’interfaccia

Quando l’agenzia non ha un designer interno, Blurr gestisce la fase di design partendo dalle linee guida del brand del cliente. Il processo segue un approccio strutturato che minimizza le iterazioni e produce un risultato coerente fin dalla prima versione.

Il primo step è la progettazione dell’homepage e delle pagine principali, presentate all’agenzia per revisione prima di procedere con le pagine secondarie. Questo permette di allineare stile e direzione creativa prima che il design sia completato, evitando revisioni estese a fine progetto.

I feedback dell’agenzia vengono raccolti tramite commenti diretti sul file Figma, che permette di contestualizzare ogni richiesta sull’elemento specifico del design invece di descriverla a parole. Questo riduce i malintesi e accelera i cicli di revisione.

Sono inclusi due cicli di revisione nella fase di design. Eventuali modifiche richieste oltre i cicli inclusi vengono gestite con una stima separata prima di procedere.

Il refactor nel design system prima dello sviluppo

Prima di iniziare lo sviluppo, Blurr esegue un passaggio che molti partner tecnici saltano: il refactor del design nel proprio design system interno.

Il file Figma ricevuto, che sia prodotto da Blurr o fornito dall’agenzia, viene riorganizzato e ricondotto agli standard del design system prima che inizi la scrittura del codice. I componenti vengono mappati su quelli esistenti nel sistema, le variabili di colore e tipografia vengono allineate alle definizioni standard, gli elementi non coerenti vengono uniformati nel rispetto delle intenzioni creative originali.

Le modifiche visive sono minime: il cliente non percepisce differenze nel risultato finale. Quello che cambia è la struttura sottostante, che diventa più solida, più coerente e più facile da mantenere nel tempo. Per l’agenzia questo si traduce in meno revisioni post-consegna e un prodotto che regge meglio nel tempo.

Lo sviluppo: tempi, stack e processo

Lo sviluppo avviene su WordPress con Bricks Builder come page builder principale per i progetti che richiedono performance elevate. Lo stack standard include SuperPageCache con Cloudflare per il caching, Cloudflare per la sicurezza, Slim SEO per la SEO on-page e Fluent Forms per i form di contatto.

I tempi medi per tipologia di progetto, calcolati dalla ricezione del brief completo, sono questi. Per un sito vetrina con design incluso: 14-20 giorni lavorativi. Per un sito vetrina su design fornito dall’agenzia: 7-12 giorni lavorativi. Per un ecommerce WooCommerce base: 20-30 giorni lavorativi. Per progetti con funzionalità custom o integrazioni complesse: i tempi vengono definiti nella fase di analisi preventiva.

Durante lo sviluppo l’agenzia riceve aggiornamenti sullo stato di avanzamento nelle milestone principali: inizio sviluppo, completamento frontend, completamento funzionalità, avvio testing. Non ci sono settimane di silenzio: il progresso è visibile e comunicato.

Il testing e la verifica pre-consegna

Prima che il sito venga consegnato all’agenzia, Blurr esegue un processo di testing sistematico che copre tutte le aree critiche.

La verifica funzionale controlla che tutte le pagine carichino correttamente, che i form inviino le email di notifica ai destinatari corretti, che le integrazioni con sistemi esterni funzionino, che il sito sia correttamente visualizzato su dispositivi mobile e su tutti i principali browser.

La verifica delle performance misura LCP, INP e CLS con PageSpeed Insights e GTmetrix. Il sito viene consegnato solo quando i valori sono nei target di Google: LCP sotto i 2,5 secondi, INP sotto i 200ms, CLS sotto 0,1. Se i valori non sono nei target, si interviene prima della consegna, non dopo.

La verifica della compliance GDPR controlla che il banner cookie sia configurato correttamente, che i form abbiano i riferimenti all’informativa privacy, che il certificato SSL sia attivo e forzato su tutte le pagine.

La consegna: cosa riceve l’agenzia

Con il sito completato e testato, Blurr prepara il pacchetto di consegna per l’agenzia. Il pacchetto include l’accesso al sito in staging per la revisione finale da parte dell’agenzia prima della messa online, la messa online sul dominio del cliente con configurazione DNS, le credenziali di accesso al pannello di amministrazione WordPress, la documentazione tecnica del sito con i plugin installati e le configurazioni principali, e i videotutorial personalizzati sulle funzionalità del sito, brandizzabili con il logo dell’agenzia e pronti da consegnare al cliente finale.

Il sito viene messo online solo dopo l’approvazione esplicita dell’agenzia. Non ci sono go-live unilaterali.

La manutenzione dopo la consegna

La consegna non è la fine del rapporto: è l’inizio della fase continuativa. Blurr offre piani di manutenzione mensile che l’agenzia rivende al proprio cliente con il proprio brand e i propri margini.

La manutenzione include aggiornamenti di WordPress, temi e plugin con testing su staging prima dell’applicazione in produzione, backup automatici giornalieri con verifica periodica del ripristino, monitoraggio dell’uptime con notifica immediata in caso di downtime, gestione della compliance GDPR con aggiornamento del banner cookie quando vengono aggiunti nuovi servizi, e supporto tecnico per interventi straordinari.

Per approfondire come strutturare i piani di manutenzione come fonte di entrate ricorrenti, leggi come trattenere i clienti con piani di manutenzione che funzionano. Per capire come funziona il modello white label alla base di questa collaborazione, leggi cos’è il white label nel web design.

Per iniziare una collaborazione o per capire se Blurr è il partner giusto per la tua agenzia, il primo passo è una chiamata: blurr.it/contatti/.

FAQ

Blurr sviluppa solo su WordPress o anche su altre piattaforme? Blurr è specializzato in WordPress. È una scelta precisa: la specializzazione su una singola piattaforma permette di mantenere standard tecnici elevati e processi ottimizzati che un approccio multi-piattaforma non garantisce. Per ecommerce, Blurr sviluppa su WooCommerce. Per progetti che richiedono architetture headless, Blurr valuta caso per caso con l’agenzia.

Cosa succede se il sito ha un problema dopo la consegna? I bug, ovvero malfunzionamenti del codice consegnato, vengono corretti gratuitamente entro 30 giorni dalla consegna. Oltre quel termine, qualsiasi intervento rientra nel piano di manutenzione o viene fatturato separatamente. La distinzione tra bug e modifica, ovvero richiesta di cambiamento al progetto originale, è definita nel contratto prima dell’avvio del progetto.

Blurr può lavorare con design prodotti con strumenti diversi da Figma? Figma è lo strumento preferito perché permette la collaborazione più efficace e la consegna più precisa al developer. Design prodotti con Adobe XD o altri strumenti vengono accettati, ma richiedono un passaggio di conversione che può allungare leggermente i tempi. Per i nuovi clienti, Blurr consiglia di adottare Figma fin dalla prima collaborazione.

È possibile avere un accesso diretto allo staging durante lo sviluppo? Sì. L’agenzia riceve accesso all’ambiente di staging nelle fasi finali dello sviluppo per la revisione pre-consegna. Durante le fasi di sviluppo attivo, gli aggiornamenti vengono comunicati tramite le milestone concordate senza accesso diretto allo staging, per evitare revisioni premature su lavoro ancora in corso.

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