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Hosting reseller per agenzie web

L’hosting è uno dei pochi servizi nel web che genera entrate ricorrenti mensili senza richiedere lavoro aggiuntivo ogni mese. Ogni cliente che ha un sito ha bisogno di un server: la domanda non è se pagherà l’hosting, ma a chi lo pagherà. Un’agenzia che gestisce l’hosting dei propri clienti trasforma un costo che il cliente sosteneva comunque in una fonte di entrate proprie.

Il modello reseller permette di farlo in modo strutturato: l’agenzia acquista capacità di hosting a condizioni vantaggiose da un provider e la rivende ai propri clienti con un markup, gestendo tutto dall’interno senza che il cliente debba configurare nulla autonomamente.

Come funziona il modello reseller

Nel modello reseller l’agenzia non gestisce server fisici: acquista spazio e risorse da un provider che offre piani reseller, tipicamente con pannello di controllo dedicato per creare e gestire account cliente separati, e li rivende con il proprio brand.

Il cliente non sa quale provider c’è dietro: vede l’hosting dell’agenzia, accede con le credenziali fornite dall’agenzia e paga l’agenzia direttamente. L’agenzia gestisce centralmente tutti gli account, gli aggiornamenti, i backup e il monitoraggio dal proprio pannello di controllo.

I provider più diffusi per i piani reseller nel mercato italiano includono soluzioni managed come Cloudways, che permette di creare ambienti separati per ogni cliente su infrastruttura cloud, e provider tradizionali con pannelli WHM/cPanel. La scelta dipende dal tipo di clienti e dal livello di gestione tecnica che l’agenzia vuole mantenere internamente.

Il markup sull’hosting e la costruzione del ricorrente

La struttura economica del modello reseller è semplice: l’agenzia paga il provider a un prezzo all’ingrosso e fattura al cliente a prezzo di mercato. La differenza è il margine mensile, moltiplicato per il numero di clienti gestiti.

Su hosting managed di qualità il prezzo al cliente si posiziona tipicamente tra i 15€ e i 40€ al mese per un sito standard, a seconda delle risorse incluse e del livello di supporto. Con venti clienti in hosting gestito, l’agenzia genera un ricorrente mensile significativo su un servizio che non richiede ore di lavoro aggiuntive ogni mese, solo monitoraggio e manutenzione periodica.

Il vero vantaggio non è solo economico: è la barriera di uscita che crea verso il cliente. Un cliente che ha il proprio sito sull’hosting dell’agenzia, con credenziali gestite dall’agenzia e backup centralizzati, ha un costo di cambio molto più alto rispetto a uno che gestisce autonomamente il proprio server. Cambiare agenzia significa migrare il sito, trasferire il dominio e riconfigurare tutto: un processo che la maggior parte dei clienti preferisce evitare se la relazione funziona.

Cosa includere nel servizio di hosting gestito

L’hosting reseller diventa un servizio professionale quando include elementi che il cliente non saprebbe gestire autonomamente e che giustificano il prezzo rispetto a un hosting acquistato direttamente.

Gli elementi che fanno la differenza sono: backup automatici giornalieri con verifica periodica del ripristino, monitoraggio dell’uptime con notifica immediata in caso di downtime, certificato SSL incluso e rinnovato automaticamente, aggiornamenti di sicurezza del server gestiti dal provider, e supporto tecnico dell’agenzia come primo punto di contatto in caso di problemi.

Questi elementi, comunicati chiaramente al cliente nel momento in cui viene proposto il servizio, trasformano l’hosting da commodity a servizio con valore percepito. Il cliente non sta pagando per spazio su un server: sta pagando per la tranquillità di sapere che qualcuno gestisce l’infrastruttura del suo sito.

Come integrare l’hosting nel contratto di manutenzione

L’hosting gestito funziona meglio quando viene integrato nel contratto di manutenzione invece di essere venduto come servizio separato. Un contratto unico che include hosting, aggiornamenti, backup, supporto e gestione della compliance GDPR è più facile da vendere e da rinnovare rispetto a tre o quattro contratti separati che il cliente deve approvare individualmente.

La struttura più efficace è un piano annuale con fatturazione mensile o trimestrale: il cliente paga una quota fissa che copre tutti i servizi ricorrenti, l’agenzia ha un ricorrente prevedibile e il rinnovo avviene automaticamente salvo disdetta esplicita.

Blurr supporta le agenzie partner anche nella gestione dell’hosting dei siti sviluppati, con infrastrutture ottimizzate per WordPress e integrate nel piano di manutenzione. Le agenzie che affidano a Blurr sia lo sviluppo che la manutenzione possono offrire ai propri clienti un servizio completo, dallo sviluppo all’hosting gestito, senza dover costruire internamente la struttura tecnica necessaria. Per approfondire come strutturare i piani di manutenzione in modo redditizio, leggi come trattenere i clienti con piani di manutenzione che funzionano.

Se vuoi capire come strutturiamo l’hosting gestito per le agenzie partner, su blurr.it/servizi/ trovi tutti i dettagli.

FAQ

Un’agenzia web può rivendere hosting senza competenze tecniche di server management? Sì. Il modello reseller su hosting managed come Cloudways non richiede gestione diretta del server: il provider gestisce l’infrastruttura, gli aggiornamenti di sicurezza e la disponibilità. L’agenzia gestisce la creazione degli account cliente, i backup e il monitoraggio tramite pannello di controllo dedicato. Le competenze tecniche necessarie sono quelle standard di chi gestisce siti WordPress, non quelle di un sistemista.

Qual è il vantaggio dell’hosting reseller rispetto a consigliare al cliente un hosting autonomo? Il vantaggio principale è il controllo: l’agenzia gestisce centralmente tutti gli account, può intervenire immediatamente in caso di problemi senza dipendere dalle credenziali del cliente e garantisce standard uniformi su tutti i siti. Il vantaggio economico è il ricorrente mensile su un servizio che il cliente avrebbe comunque acquistato da qualche altra parte.

Come si gestisce la migrazione di un cliente che ha già un hosting autonomo? Con una migrazione del sito sull’hosting gestito dell’agenzia, che include il trasferimento del database, dei file e la configurazione del dominio. È un’operazione tecnica standard che nella maggior parte dei casi richiede poche ore e può essere proposta come servizio incluso nel primo anno di contratto di manutenzione, abbassando la barriera di ingresso per il cliente.

Cosa succede all’hosting dei clienti se l’agenzia smette di operare? È una domanda legittima che i clienti più attenti fanno. La risposta corretta è strutturare i contratti in modo che le credenziali di accesso all’hosting siano trasferibili al cliente in caso di necessità, e documentare chiaramente la procedura. Un cliente che sa di poter recuperare il controllo del proprio sito in qualsiasi momento è un cliente che si fida di più del fornitore, non di meno.

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